Leggendo un articolo di Marji J. Sherman, che ammiro e stimo tantissimo come Social Guru, su quali porte conviene tenere chiuse nella vita e durante l’attività sui Social Media, ho deciso di riportare i suoi concetti in un mio articolo, trovandomi in pieno accordo con quanto illustrato da lei.

Conoscete il detto “chi troppo vuole nulla stringe”?

Vale anche per la tua attività sui social network.

Bussare a tutte le porte con la speranza che prima o poi una si apra, oltre che portare via tempo prezioso, potrebbe anche far aprire “porte” dannose per il tuo brand o la tua azienda.

Ecco, quindi, cinque semplici consigli.

1. Tutto = Niente

Voler essere presenti ovunque è il peggiore degli errori.

Ogni brand e ogni azienda ha un suo tono di comunicazione, non sempre adatto a tutte le piattaforme social.

Inoltre, ogni social network ha un suo pubblico ben distinto e questo richiederebbe da parte dell’azienda uno sforzo economico considerevole nel creare un apposito staff per ogni social network aperto.

2. Facciamo una App per Smartphone

Sembra che ultimamente tutte le aziende siano impazzite per le App Mobile. 

Chiariamo un paio di punti:

  • si sente dire che la maggior parte delle app scaricate viene utilizzata solo nei primi 7 giorni! Non so se sia vero, ma già il fatto che il mormorio c’è, vuol dire che una base di verità esiste.
  • una App deve rientrare in una di queste due categorie per poter sopravvivere: “svago” o “utilità”. Tutto il resto è noia (cit. F. Califano).

Quindi, visto che l’investimento necessario per poter creare e sviluppare nel tempo una App che si differenzi nel mercato è davvero alto, è necessario valutare bene un progetto prima di partire.

Bisogna tenere anche in considerazione lo sviluppo dei vari sistemi operativi (S.O.) e smartphone, perché si rischia di sviluppare un’idea che verrà inserita nel prossimo aggiornamento o nel prossimo modello a livello nativo e ciò taglierebbe fuori la possibilità di diffusione e distribuzione della tua App.

3. Carpe diem? Anche no.

Chiunque si occupi di social media o provi interesse per questa materia, si sarà imbattuto almeno una volta nel caso studio di Oreo e del post “inzuppa al buio” (dunk in the dark) durante il blackout al Superbowl.

Se non lo conosci visita questa pagina: https://www.huffingtonpost.com/2013/02/04/oreos-super-bowl-tweet-dunk-dark_n_2615333.html

Sicuramente lo staff di Oreo ha fatto un lavoro eccezionale, portando al brand dei risultati impensabili, ma stare sui social solo per poter diventare il prossimo Oreo non è la strada giusta!

Non bisogna aspettare il prossimo evento eccezionale da sfruttare per avere successo sui social, al contrario bisogna lavorare per creare la situazione giusta e permettere ai post di raggiungere il miglior target.

Se poi dovesse capitare anche la giusta situazione non sfruttarla sarebbe da pazzi! 🙂

4. Peccare di protagonismo

Durante tutti i corsi di Social Media Marketing insegnano che i post devono essere utili per i consumatori, devono avere un valore per poter funzionare.

Sicuramente questo è giusto, ma è facile cadere nell’errore di pensare che le persone sono sui social solo per ascoltare noi perdendo così di vista l’ambiente dove pubblichiamo, e peccare di protagonismo.

Il mio consiglio è quello di studiare bene il pubblico per cercare di capire qual è il momento migliore per farci ascoltare. Ricordati che il tuo pubblico è composto da persone come te e me, con problemi, interessi, stress e tanti altri prodotti e servizi da acquistare.

5. Sono tutti critici sui Social

Come nel mondo reale, con scene da piazzetta di paese o bar dello sport, anche sui social network le persone amano più parlare delle cose negative di qualcuno o qualcosa, che di quelle positive.

Come difendersi? Semplice, accentuando e focalizzando l’attenzione sulle cose positive che riusciamo a trovare della nostra azienda nei social, che sia questa una semplice richiesta di assistenza andata a buon fine o un complimento ricevuto da parte di un cliente.

L’obiettivo deve essere quello di far vedere cosa si fa di buono e se mai dovessero arrivare critiche o commenti negativi non nasconderli, anzi rispondi cercando sempre di mediare tra le tue ragioni con quelle del tuo cliente.

Se ti interessa questo argomento ti consiglio di leggere questo mio articolo: Recensioni false su Facebook e Tripadvisor: se e come rimuoverle

Si comprende chiaramente quanto è difficile il lavoro di Social Media Marketing: ecco perché il mio consiglio è quello di affidare questo lavoro a persone competenti e professionali, che siano addetti interni alla tua azienda o professionisti esterni.

© Mirko Maiorano

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