Google ci sorprende ogni giorno con nuove funzionalità e strumenti per il digital marketing a favore delle piccole e medio imprese! Oggi ti parlo del tool gratuito di casa Google utile per effettuare analisi di mercato: Google Shopping Insights.

Cos’è Google Shopping Insights?

Questo fantastico e utilissimo strumento ti permette di fare un’analisi di mercato abbastanza completa sugli interessi e la popolarità di molti prodotti. Infatti, tramite questo tool, puoi scoprire di un prodotto o di un brand:

  • l’andamento dell’interesse nel tempo
  • le zone geografiche con il maggior interesse
  • la tipologia di dispositivo utilizzato dagli utenti per cercare il prodotto o brand oggetto della tua analisi.

Oltre queste informazioni, Google Shopping Insights offre dati interessanti dettagliati per città, regione o Stato su:

  • caratteristiche demografiche (età e sesso)
  • caratteristiche economiche (reddito medio) e immobiliari (proprietari o affittuari) delle famiglie.

Essendo uno strumento ancora in fase beta (completato e testato dagli sviluppatori, ma non ancora definitivo) presenta alcune limitazioni, tra cui la più “brutta” per noi europei è quella di non avere dati del nostro mercato, ma solo quelli degli Stati Uniti. Oltre a questa limitazione, che spero venga colmata a breve, lo strumento fornisce solo i dati dei principali prodotti e brand del mercato americano, quindi a volte non si trovano sottocategorie o varianti. Per farla breve, possiamo fare un’analisi del vino come prodotto generico, ma non del vino rosso, vino sfuso, etc.

Come si usa Google Shopping Insights?

Vediamo un esempio di come poter sfruttare questo strumento facendo una ricerca di mercato sul vino negli Stati Uniti.

All’apertura del sito, curato in stile Google, minimale ed efficiente, troviamo subito la barra di ricerca dove possiamo inserire il nome del prodotto o brand di cui vogliamo conoscere i dati. Scriviamo il termine “WINE” e premiamo il tasto “Cerca” (lente di ingrandimento) ed ecco qua (immagine sotto) il risultato della nostra ricerca.

Il risultato ci viene fornito attraverso una heat map (mappa di calore) colorata sulla base del maggior interesse dimostrato nel tempo analizzato (di default dal 2014 ad oggi).

La schermata della nostra ricerca è di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori e ci offre subito tre dati fondamentali:

  1. le 5 città con il maggior interesse verso il vino sono New York, Los Angeles, Chicago, Houston e San Francisco;
  2. il 52% delle persone effettua ricerche su Google.com inerenti il vino da desktop (computer fissi, portatili e tablet) e il 48% da mobile (smartphone);
  3. l’andamento nel tempo è in crescita e il suo maggior picco è nell’ultimo trimestre dell’anno (festività natalizie).

Ora che abbiamo questi tre dati, potremmo fare delle valutazioni in ambito di promozione e distribuzione del nostro vino cercando rivenditori in quelle zone, offrendo la spedizione gratuita sul nostro e-commerce solo per quelle città, creando una APP che consenta di vivere un’esperienza di acquisto personalizzata in base ai gusti e alle scelte degli utenti, etc.

Quali atri dati interessanti offre Google Shopping Insights?

Il rapporto sulle caratteristiche demografiche del territorio analizzato (Stati Uniti) di Google Shopping Insights, apribile tramite il tasto “View Demographics” vicino alla scritta United States, ci dà ulteriori informazioni in ambito economico, ovvero:

  • l’età media degli utenti americani è di 37 anni
  • il sesso, 51% sono donne
  • la fascia di età maggiore è tra 0 e 17 anni
  • il 50% degli utenti è compreso tra i 18 e 54 anni
  • il 47% delle famiglie analizzate ha un reddito inferiore a 50 mila dollari
  • il reddito medio americano è di poco più di 53 mila dollari
  • il 64% degli americani è proprietario del suo immobile.

Oltre ad essere un ottimo strumento di analisi, Google Shopping Insights è anche un buon punto di riferimento per monitorare il mercato attuale e i suoi andamenti. Infatti già nella home page dello strumento troviamo tre sezioni:

  • Featured Stories
  • Top Products
  • Trending Products

Dentro la sezione Featured Stories si trovano degli articoli interessanti scritti da Google sugli andamenti e le novità del mercato, come ad esempio l’analisi delle marche di scarpe preferite dagli utenti nelle diverse zone geografiche americane oppure quella che riguarda il Father’s Day, una festività “commerciale” ideata dagli americani.

In Top Products trovi le classifiche mensili dei principali prodotti, elaborate in base all’indice di interesse dimostrato dagli utenti tramite le ricerche sul dominio Google.com.

In Trending Products, invece, puoi trovare le maggiori fluttuazioni mensili positive e negative dei prodotti. Quest’ultima sezione è molto utile per capire su cosa conviene continuare ad investire (prodotto in ascesa) e su cosa no (prodotto in declino).

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Conclusioni e link

Come avrai sicuramente notato, questi dati sono solo una base di partenza, con cui approfondire un’analisi di mercato prima di effettuare scelte strategiche. Non sono e non devono essere usati come unica fonte, perché quasi sicuramente ti porterebbero a fare valutazioni superficiali e approssimative. Per migliorare i dati in tuo possesso e la tua analisi, ti consiglio di usare questo strumento insieme ad altri web tools (gratuiti e non), tra cui:

  • Semrush: ottimo per effettuare l’analisi del traffico di qualunque sito (tuo o della concorrenza);
  • Google Trends: per conoscere l’andamento dell’interesse degli utenti verso specifici argomenti, parole chiave, prodotti, brand, eventi e tanto altro, in base alle loro ricerche effettuate sui domini Google;
  • Google Keyword Planner: per individuare quali sono le parole chiave maggiormente ricercate dagli utenti e conoscerne l’effettivo volume di ricerca filtrato per tipologia di dispositivo o posizione geografica (stato, regione, città).

Link utili:

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© Mirko Maiorano

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