Quali sono gli errori più comuni (e banali) che le aziende commettono su internet? In questo articolo ne ho raccolti 10 che ritengo tra i più gravi, ma in verità ce ne sarebbero molti altri!

1. Privacy e Cookie

Ti sembrerà strano, ma nel 2017 ancora tantissime aziende non rispettano le leggi e normative sul trattamento dei dati personali. Ogni sito internet per legge deve contenere al suo interno:

  • una pagina con l’informativa su come vengono trattati i dati personali raccolti;
  • una pagina con la descrizione dei cookie tecnici e di raccolta dati utilizzati sul sito.

Queste pagine devono essere raggiungibili da ogni sezione del sito, quindi aggiungere i loro link nel footer è la soluzione migliore. Inoltre all’interno di ogni modulo di richiesta informazioni, contatto o assistenza, deve essere presente l’accettazione volontaria da parte dell’utente dell’informativa sul trattamento dei dati personali del sito prima di inviare il modulo compilato.

Fai bene attenzione a controllare che il tuo sito sia in regola perché le multe sono salatissime e sappiamo che in questo periodo lo Stato Italiano ha bisogno di soldi! 😉 Se non sei pratico di leggi e normative, puoi sottoscrivere un abbonamento annuale (circa € 19) con Iubenda, una società italiana diventata leader nel settore, che offre un servizio davvero semplice di gestione, compilazione e aggiornamento della tua informativa sulla privacy e cookie. Per saperne di più visita il loro sito: Iubenda.com

2. Nomi dei file

Google, come molti altri motori di ricerca, indicizza i file (immagini, doc e pdf) presenti sul tuo dominio usando, tra le varie tecniche di scansione, anche la lettura dei loro nomi. Quindi, per aumentare la possibilità che un file venga trovato dai tuoi potenziali clienti, scegli dei nomi che rispecchino il contenuto, invece di usare i soliti “file1.doc”, “bozza_locandina.jpg” oppure “Faq_def.pdf”.

3. Scheda dell’attività su Google

Pochissime aziende registrano gratuitamente la propria sede su Google My Business (ex Google Place). Questo servizio di Google offre l’opportunità di:

  • farti trovare su Google Maps dalle persone che cercano la tua azienda;
  • farti trovare su Google quando gli utenti cercano a livello locale dei prodotti e servizi che anche tu offri;
  • inserire ulteriori informazioni sui servizi offerti, orari di apertura e numeri di telefono;
  • inserire un aggiornamento in vetrina della durata di 7 giorni (per maggiori informazioni su questa funzione, ti invito a leggere il mio articolo: Post su Google My Business);
  • ricevere recensioni e feedback dai tuoi clienti.

Inoltre, spesso mi capita di trovare numeri di telefono o indirizzi vecchi sui siti internet delle aziende, il che equivale a consegnare un bigliettino da visita con le informazioni sbagliate a un potenziale cliente!

4. Copia e incolla

Un sito internet deve rispecchiare l’azienda anche nel suo linguaggio e nel tono della comunicazione. Non copiare e incollare frasi prese da altri siti per elaborare i tuoi testi, sia perché i motori di ricerca se ne accorgono e possono penalizzarti sia perché il risultato è spesso un testo sgrammaticato e privo di senso. Hai difficoltà a elaborare i testi per il tuo sito e per la tua comunicazione in generale? Rivolgiti a un copywriter, perché è proprio questo il suo lavoro.

5. News ed eventi

Quante volte sei entrato su un sito di una società e vedendo l’ultima news risalente al 2012 hai pensato “questa azienda non è più attiva”? Le aziende che hanno scelto di inserire una sezione blog o news sul loro sito, devono essere consapevoli dell’impegno necessario per mantenerle aggiornate con costanza (e competenza), altrimenti conviene non averle. Entreresti in un negozio di telefonia se in vetrina ci fosse ancora il Nokia 3210? 🙂

6. Aggiornamenti tecnologici

Spesso mi chiedo come mai i titolari delle aziende hanno sempre smartphone e macchine nuovissime, mentre i loro siti internet sono vecchissimi. Il sito internet richiede manutenzione e aggiornamento costante, come una macchina ha bisogno di un tagliando periodico per essere sicuri che non darà problemi. Visitare un sito internet progettato nel 2008 è come chiamare Uber e vedere arrivare una Duna! Grazie a internet gli utenti hanno una vasta possibilità di scelta del loro fornitore e, durante la fase decisionale, un sito vecchio ha sicuramente meno appeal, oltre al fatto che, molto probabilmente, non funzionerà adeguatamente con le nuove tecnologie e dispositivi, impedendo quindi la possibilità di navigazione (o acquisto) all’utente.

7. Pagine e profili Social

Capita ancora, nonostante i controlli di Facebook, di trovare aziende in possesso di profili privati su Facebook. I profili sono per le persone fisiche, le pagine invece sono lo strumento per le aziende. Eppure è scritto così chiaro nella pagina termini e condizioni che si accettano quando ci si iscrive su Facebook (io le ho lette!). Mistero?!? 

Sempre sul discorso social un altro errore gravissimo è inserire sul proprio sito i link alle pagine Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, Google+, Pinterest, LinkedIn e chi più ne ha più ne metta, in cui l’ultimo post è “La pagina X ha modificato la sua foto profilo”. Che senso ha aprire un mezzo di comunicazione con i tuoi clienti se poi non comunichi? Mistero#2 ?!?

8. L’Itagliano!

Siti pieni di errori di battitura, refusi, grammatica da terza elementare e orrori ortografici da far rigirare nella tomba anche il mitico Pierino (Alvaro Vitali)! La nostra lingua è meravigliosa, non distruggiamola. Se hai difficoltà nell’esprimerti come vorresti o l’Italiano non era la materia in cui eccellevi a scuola, puoi seguire il mio consiglio del punto 3, ci guadagni tu e anche noi che leggiamo. 😛

P.s.: l’apostrofo non è un accento!

9. Titoli delle pagine

Quante “home page” si chiamano “home” oppure quanti siti hanno i titoli delle pagine tutti uguali? Tantissimi, troppi. I titoli delle pagine del tuo sito devono rispecchiare il loro contenuto. Il titolo della pagina è quello che vedi scritto in alto nella finestra del tuo browser, è l’etichetta con cui viene salvata la pagina tra i preferiti e, cosa ancor più importante, è quello che usa Google nei risultati di ricerca per mostrare il risultato del tuo sito.

10. Coerenza d’immagine

Più di una volta mi sono imbattuto in aziende la cui linea grafica cambiava radicalmente tra le loro pagine sui social, il loro sito internet e i materiali cartacei tipo brochure e cataloghi. Un solo consiglio: coerenza. L’utente deve poterti riconoscere a prima vista, stabilisci la tua identità di immagine e portala avanti, ma soprattutto se decidi di rinfrescarla o modificarla, ricordati di aggiornare  tutti i canali di comunicazione online che usi.

Hai già controllato il tuo sito? E quello del tuo concorrente?

Internet è un mercato con enormi possibilità per ognuno di noi, a volte basta semplicemente rispettare alcune regole basilari per riuscire a trarne qualche beneficio. Poi se vuoi ottenere di più, il mondo è pieno di professionisti ed esperti che possono aiutarti, tipo me! 😛

© Mirko Maiorano

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