Per creare le tue schede di Buyer Personas hai bisogno di dati, tanti dati, in questo articolo ti elenco 10 fonti gratuite dove puoi trovare tutto ciò che ti serve, o quasi, per individuare il tuo target.

1. Google

Non scherzo! La prima fonte da cui di solito inizio la mia raccolta dati, per costruire una scheda Buyer Personas, è Google. È molto semplice, provo a cercare soluzioni al problema che il prodotto o il servizio, di cui mi sto occupando, intende risolvere. In pratica, fingo di essere un potenziale cliente alla ricerca di soluzioni. Un esempio? Mettiamo il caso che sono alla ricerca di una scarpa da tennis che mi dia maggior attrito al terreno. In questo caso il problema è rappresentato dalla necessità di maggiore performance per chi pratica questo lo sport. La ricerca su Google che potrebbe effettuare un potenziale cliente potrebbe essere di questo genere: “Soluzioni per dare maggiore attrito alle scarpe da tennis”. Provandola ad effettuare e scorrendo i vari risultati, cerco di individuare i siti che trattano l’argomento fornendo soluzioni o consigli, come ad esempio:
  • Forum
  • Blog personali
  • Riviste, quotidiani e portali online che trattano l’argomento
  • Pagine Social
  • Brand di competitor
  • etc…
Ognuno di questi risultati offre al suo interno molti dati utili per costruire le personas. Continua a leggere l’articolo per scoprire come.

2. Consumer Barometer by Google

Google ci è di nuovo utile con questo fantastico servizio completamente gratuito. Visitando il sito consumerbarometer.com si ottiene l’accesso alle ricerche statistiche effettuate da big G su utenti a campione. Tramite questi dati è possibile risalire ai comportamenti, alle abitudini, alle tecnologie maggiormente utilizzate, e tanto altro degli utenti sia online che offline. Tutte informazioni che vanno a comporre le nostre schede Buyer Personas.

3. Auditel, Audiweb, RadioTer (o RadioMonitor) e Audipress

Sono tutti portali ufficiali che si occupano di raccogliere e catalogare i dati sugli ascolti di Televisione, Radio, Internet e Stampa. Al loro interno è possibile scoprire molto sulle caratteristiche delle persone, sui loro gusti e interessi.

4. Google Trends

Si lo so, sto iniziando ad essere ripetitivo con Google, ma non è colpa mia se i suoi strumenti sono super efficaci. 🙂 Tramite Google Trends puoi scoprire molte cose sulle personas, come ad esempio le zone geografiche dove sono più presenti, i periodi dell’anno quando il loro interesse cala o impenna, le ricerche correlate, etc. Usa come parole chiave di ricerca gli argomenti principali di cui si occupa la tua soluzione e analizza bene i risultati.

5. Google Analytics

Prometto che sono quasi finiti gli strumenti di Google che nomino! Se il prodotto o servizio è già stato lanciato nel mercato e tramite il sito internet o applicazione mobile si stanno raccogliendo i dati, allora è opportuno partire proprio da qui. Google Analytics offre tutte, o quasi, le informazioni che ci occorrono per creare le schede Buyer Personas. Basta navigare tra i vari rapporti dentro la sezione Pubblico per individuare ad esempio:
  • caratteristiche demografiche
  • posizione geografica
  • interessi e affinità
  • dispositivi utilizzati
  • frequenza delle azioni sul sito (visita, utilizzo, acquisto, etc.)

6. Google Shopping Insights

Premetto che questa fonte è valida solo per il mercato statunitense, ma spero che presto arrivi anche in Europa. Lo strumento, infatti, è davvero utilissimo in quanto permette di comprendere cosa stanno cercando e, soprattutto, acquistando le persone, in quali zone geografiche e tramite quali dispositivi. Vale la pena provarlo almeno una volta, anche solo per capire le sue potenzialità.

7. Facebook Analytics

Idem di Google Analytics, se si ha già un sito internet o un’applicazione o una semplice pagina Facebook del progetto, tramite questo strumento si possono conoscere tanti dettagli sulla loro audience. Dalle caratteristiche demografiche, alle abitudini quotidiane.

8. Facebook Audience Insights

Lo adoro e non posso che consigliarlo a tutti quelli che come me amano visceralmente i dati. È lo strumento più potente di Facebook perché permette in pochissimi minuti di effettuare infinite ricerche statistiche sugli utenti iscritti e attivi sulla piattaforma di Palo Alto. Ad esempio, voglio conoscere le caratteristiche delle persone che sono interessate alle scarpe da tennis? Inserisco tra gli interessi “scarpe da tennis” oppure “tennis” e voilà, ottengo una serie di informazioni utili. Dall’età, al sesso, dai dispositivi utilizzati, al livello d’istruzione e alla situazione sentimentale, ma anche i loro interessi, le pagine che seguono, etc.

9. Custom Audience di Facebook, LinkedIn, SnapChat o Twitter Ads

Tramite gli strumenti pubblicitari dei social network è possibile creare un pubblico target a cui mostrare la pubblicità scegliendo e impostando opzioni e filtri sulla base di dati demografici, zone in cui vivono o si spostano, interessi, comportamenti online, istruzione, situazione sentimentale, etc. Quindi, oltre ad essere uno strumento davvero potente per le finalità pubblicitarie, è anche utile per effettuare delle indagini sugli utenti e comprendere meglio la composizione del nostro target.

10. Google Ads Audience

Lo so, ti avevo fatto una promessa che, però, non sono riuscito a mantenere, di nuovo uno strumento di Google! Tramite Google Ads Audience è possibile scoprire diverse cose interessanti partendo da una parola chiave, da un argomento oppure da un sito internet qualsiasi sulla rete (si, anche quello di un competitor) che abbia un minimo di traffico e notorietà. Infatti, Google, grazie a queste informazioni iniziali, mostra una serie di segmenti predefiniti a cui poter mostrare la pubblicità e che possiamo utilizzare anche per definire meglio le schede delle Buyer Personas che stiamo creando.

Bonus

All’inizio ho nominato fonti come Forum, Blog personali, riviste e quotidiani, portali di informazione, radio e pagine social, ma come possono essere utili alla creazione delle schede Buyer Personas? Di seguito trovi qualche esempio. Nei Forum o gruppi di discussione è facile individuare le caratteristiche demografiche degli utenti. Come è altrettanto facile avviare una serie di conversazioni per scoprire di più sulle persone che frequentano la community, sul problema che intendiamo risolvere con il nostro prodotto o servizio, sulle opportunità di mercato, etc. Nei blog personali è quasi sempre riportato nome e cognome del titolare del blog o dell’autore dell’articolo. Entrambi potenziali clienti del nostro prodotto se si occupano di soluzioni del nostro problema. Le riviste, i quotidiani e i portali di informazione online hanno al loro interno i media kit, uno strumento di vendita con tantissimi dati che riguardano la loro audience e da dove poter attingere molte informazioni. All’interno delle pagine Social, infine, si può cercare tra i post l’argomento che ci interessa. Da lì capire chi ha interagito maggiormente con quei post e risalire ai loro profili personali. Se siamo fortunati, riusciremo a individuare 4/5 profili di utenti potenziali nostri clienti e a ricavare molte loro informazioni pubbliche (quindi senza violare alcuna legge sulla privacy) su hobby, interessi, brand e pagine che seguono, comportamenti online, situazione sentimentale, caratteristiche demografiche, posti frequentati, applicazioni utilizzate, etc.

Walky-cup dell’articolo

Riempiamo il tuo bicchiere che puoi portati via dopo questo articolo:
  1. Non fermarti ai primi dati che riesci a raccogliere, ma confrontali con quelli di altre fonti e solo quando hai una ragionevole certezza della loro utilità, inseriscili nelle tue schede Buyer Personas.
  2. Su internet c’è davvero tutto, quindi usa tutto il tuo ingegno per scovare strade e percorsi per ottenere i dati che ti occorrono (nei limiti della legge!).
  3. Le schede Buyer Personas sono il cuore del tuo business, da lì puoi ricavare:
    • il target delle tue campagne pubblicitarie
    • il tono della comunicazione da utilizzare
    • le call to action più in linea alle aspettative dei tuoi potenziali clienti
    • i colori da utilizzare
    • le ottimizzazioni da applicare in termini di usabilità
    • le parole chiave per la tua strategia SEO
    • e davvero tanto altro!
  4. Sii curioso!
Ora mettiti subito a lavoro e inizia a creare le tue schede Buyer Personas. © Mirko Maiorano

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