In questo caso studio ti spiego come ho applicato la tecnica del “lancio nello spazio” di un post video su Facebook ottenendo 85K visualizzazioni, di cui più della metà in organica, aumentando la copertura dei post organici del 94% e portando il CPI (costo per interazione) a 0,9 millesimi di euro!

Situazione

Numero di “mi piace” della pagina: 12K

Copertura media dei post organici: 728

Budget pubblicitario a disposizione: € 40

Periodo di riferimento: seconda metà del mese di agosto

Obiettivo: branding

Risultati esperimento

Visualizzazioni organiche: 44.890

Visualizzazioni a pagamento: 42.010

Massima copertura media dei post organici durante l’esperimento: 11.840

Copertura media dei post organici post esperimento: 1.415

Costo per interazione della campagna: 0,0009 euro (il report di Facebook non supporta cifre così piccole! 😛 )

Esperimento effettuato

Misurazione e analisi dei dati: per raccogliere i dati sul comportamento degli utenti e sul traffico, ho usato i rapporti di Facebook Ads e Insights della pagina. In particolare ho monitorato le metriche “Visualizzazioni video”, “Copertura” e “Frequenza”.

Descrizione esperimento: la tecnica del lancio nello spazio è molto semplice da applicare, ma richiede una buona preparazione tecnica nella fase preliminare, la possibilità di monitorare costantemente i dati della campagna su Facebook e un buon razzo! 🙂

Si chiama “lancio nello spazio” perché, per poterla utilizzare, è fondamentale:

  • avere un contenuto che possa suscitare interesse (il razzo)
  • scegliere il target mooooolto accuratamente (la piattaforma di lancio)
  • disporre di un minimo di budget pubblicitario (il carburante).

Suggerimento sul target da impostare sulla campagna: parti da una base piccola e, solo se stai ottenendo risultati positivi, amplialo. 😉

Come puoi notare dallo screenshot in alto, il 23 agosto la campagna pubblicitaria ha toccato la punta massima di 8600 visualizzazioni, mentre quelle organiche erano più basse. Il giorno seguente, il 24 agosto, ho monitorato l’andamento della campagna e del video e, quando il numero delle visualizzazioni organiche ha superato quelle pubblicitarie, ho dapprima diminuito il budget pubblicitario e poi, due giorni dopo, ho fermato la campagna pubblicitaria. Il risultato dell’onda lunga organica (effetto virale) ha fatto sí che, a distanza di quasi 30 giorni, il video ottenesse mediamente 150 visualizzazioni al giorno.

La tecnica, quindi, consiste nel ridurre il budget pubblicitario quando la copertura organica supera quella a pagamento, come fa uno shuttle che stacca i razzi di propulsione quando oramai ha ottenuto velocità a sufficienza per entrare nello spazio.

Finora ho testato (positivamente) questa strategia solo con post video o post foto, perché sono quelli a cui l’algoritmo di Facebook dà maggiore spazio in organica.

Conclusioni

  1. Se è vero che un post che non funziona in organica, non funzionerà neanche a pagamento, vale anche il contrario, se non funziona a pagamento, non riuscirà mai a vivere di vita propria.
  2. Per lanciare un razzo che faccia tanta strada (virale) occorre preparare tutto il necessario con cura! Improvvisazione, urgenza o di fretta non sono termini che hanno a che fare con il marketing dei risultati!
  3. Se la tua pagina non riesce ad aumentare la sua copertura media organica, prova a lanciare un razzo nello spazio, perché 9 volte su 10 (per esperienza) questa attività porta a un suo miglioramento.
  4. Per ottenere risultati occorre costanza, tempo, dedizione, studio, analisi e tanto altro, oppure… un colpo di fortuna!

© Mirko Maiorano

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