Economico, più economico, il più economico. È un mantra che ti deve accompagnare in ogni fase decisionale della validazione della tua ipotesi di business.

Dalla raccolta degli YODA (Your Own Data), ovvero i dati del mercato che riesci a raccogliere autonomamente senza condizionamenti di opinioni e fonti non di proprietà.

Alla realizzazione dei test di pretotipazione che servono per capire se sei sulla giusta strada come ipotesi di business e di prodotto prima ancora di realizzare un prototipo.

Fino alla realizzazione del primo prototipo o MVP (Minimum Viable Product), ovvero qualcosa di reale e tangibile che sia in grado di trasmettere agli utilizzatori la tua proposta di valore.

Naturalmente, economico non si deve assolutamente tradurre in “poco valore”, anzi il segreto è nel saper trovare il perfetto equilibrio tra “massimo risultato con il minor sforzo”.

Come fare a mettere in pratica questi concetti?

Poniti delle domande chiave e cerca di trovare le giuste risposte.

Ecco qualche esempio di domande che ti puoi porre:

  • Quali sono i metodi a disposizione del progetto per raccogliere gli YODA?
  • Quali sono quelli che richiedono il minor tempo di lavorazione per poterli mettere in pratica?
  • Quali sono quelli più alla nostra portata sulla base della nostra posizione geografica?
  • Quali sono quelli più alla nostra portata sulla base delle nostre risorse umane?
  • Quali sono quelli che ci permettono di raccogliere i migliori dati possibili?
  • Quali sono quelli che richiedono il maggior sforzo economico/finanziario ai nostri utenti?
  • Quali sono quelli che possiamo replicare X volte per confermare un eventuale falso positivo o negativo?
  • Quali sono quelli economici?
  • E tra questi, quelli più economici?
  • E, infine, tra questi, c’è uno che è il più economico di tutti?

Rispondendo ai vari quesiti, dovresti essere in grado di compilare un elenco di possibili metodi o strumenti di pretotipazione per raccogliere i migliori YODA:

  • il prima possibile
  • con il più alto valore
  • nei limiti delle tue risorse
  • al costo più basso

Un esempio pratico

Il miglior esempio che mi viene in mente è quello letto nel libro The Right It di Alberto Savoia che riguarda la storia di come è nato il Palmare (PDA) nel lontano 1996.

Il suo inventore prese un blocchetto di legno e lo modificò per farlo assomigliare per dimensione e peso al prodotto finale che lui aveva in mente.

Lo portò nella sua tasca per giorni e ad ogni meeting e riunione faceva finta di prendere appunti, fissare appuntamenti e memorizzare informazioni sul suo Palmare di legno attraverso l’uso di una bacchetta (la penna).

Questo suo test, il più economico in assoluto per raccogliere degli YODA di valore, gli permise di individuare le principali funzioni che avrebbe realmente utilizzato se avesse avuto con sé un vero palmare, di modificare peso e dimensioni sulla base di un giusto rapporto tra comodità e usabilità, ma soprattutto di confermare che la sua idea era un’idea utile.

Tutti questi YODA gli hanno permesso di passare alla fase successiva di prototipazione con maggior consapevolezza e, quindi, con minor rischio di fallimento o spreco di risorse.

Nota: in fondo all’articolo trovi il link al caso studio.

Walkie-cup

Come è mia abitudine, ti lascio degli ultimi concetti con cui riempire la tua walkie-cup che spero porterai con te ogni giorno per attingere informazioni utili alla tua crescita e a quella del tuo business.

La storia e le statistiche ci insegnano che il 90% dei prodotti che arrivano sul mercato falliscono in pochissimo tempo sia che il produttore sia una mega azienda con anni di successi alle spalle come Google (vedi note a fine articolo) che un gruppo di ragazzi dentro un garage.

Nessuna metodologia o strategia può dare la certezza di risultato nel business, quindi come si fa?

Si fa come quando si inizia a sciare, la prima cosa che ti insegnano e su cui ti fanno esercitare è l’arte del cadere senza farsi troppo male. Perché solo così potrai rialzarti e riprovare a salire sugli sci per migliorare la tua tecnica.

Quindi, prima di svuotare il tuo conto in banca o, ancora peggio, quello delle persone che credono in te, raccogli i migliori YODA sul mercato ripetendo in ogni fase di validazione della tua ipotesi di business il mantra “cheap, cheaper, cheapest”.

Buona crescita e a presto,

Mirko

Note e risorse utili

  1. Caso studio PalmPilot di Alberto Savoia
  2. Il cimitero dei progetti fallimentari di Google
  3. Il libro The Right It di Alberto Savoia
  4. Articolo di approfondimento “Startup: mi butto o mi fermo?”

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© Mirko Maiorano