In questo articolo ho raccolto alcuni consigli sul Digital Marketing, nello specifico su come affrontare il mondo digitale e migliorare il proprio business online.

1. Frequentare i “posti” giusti

In un mondo pieno di bar, pub, ristoranti, centri congressi, sale riunioni, co-working, zone industriali, piazze e centri commerciali, quale di questi posti frequenteresti per presentare la tua attività? E, sopratutto, useresti sempre lo stesso outfit, linguaggio e tipologia di presentazione? Sicuramente no, perché ogni luogo ha il suo stile, la sua “etichetta”, il suo tono di voce ed è frequentato da un determinato target.

Internet è un mondo virtuale come quello appena descritto, pieno di luoghi dove poter “incontrare” utenti, partner, fornitori e clienti. È chiaro, quindi, quanto sia necessario sia offline che online mantenere una certa coerenza nel comportamento, nel linguaggio e nell’immagine , ma soprattutto nella scelta dei posti giusti da frequentare per presentare il nostro business.

Difficilmente, all’interno di un bar o di una piazza, un manager avrà l’attenzione necessaria per ascoltare e comprendere la nostra proposta. Sarebbe meglio una sala riunioni con slide, grafici e statistiche. Lo stesso discorso vale per la ricerca della location giusta per l’apertura dell’attività; non ci verrebbe mai in mente di aprire una gioielleria in un parco giochi oppure uno stand di prodotti per animali domestici all’interno di una fiera della macellazione.

Lo so, ho fatto esempi esagerati, ma il senso resta lo stesso: nella vita reale non fai alcune scelte, perché sai dove sono i tuoi potenziali clienti, quale linguaggio usano e quali sono le loro abitudini. Online funziona allo stesso modo! La prima cosa che viene in mente a molte aziende che operano bene nel mondo offline quando decidono di andare su Internet, è quella di voler essere ovunque. E così partono con la creazione di pagine e profili su tutti i social network, pubblicità display (banner) su siti e portali di ogni genere, annunci pubblicitari su Google AdWords, Bing, Facebook e Instagram come se non ci fosse un domani, spam nei forum di discussione e newsletter a mailing list comprate o “rubate” chissà dove! Sbagliatissimo!!!

Per ottimizzare il proprio lavoro, tempo e denaro (costi), la cosa migliore è essere presenti SOLO nei posti maggiormente frequentati dal target che si desidera colpire, tutto il resto è noia. 🙂

Su Internet, come nel mondo reale, frequenta SOLO i posti frequentati dai tuoi clienti Condividi il Tweet

2. Domande non soluzioni!

Il Marketing moderno, soprattutto quando si parla di growth hacking o di tecniche di crescita, non offre soluzioni sicure o attività che puoi copiare e implementare nella tua azienda, ma fa porre le giuste domande per trovare e ideare la tua strategia di successo.

Per esempio, tutti i Social Network sono indiscutibilmente utili alla crescita delle aziende e al processo di “umanizzazione” del brand, ma, come per ogni cosa, non tutto va bene per tutti. Quindi, prima di avventurarti nell’aprire un account su un Social Network o una vetrina su un Marketplace solo perché quell’azienda o quel marchio ce li ha, poniti alcune domande tipo:

  • Qual è il mio target?
  • I miei clienti frequentano quel social network?
  • Se si, per quale scopo?
  • Questa loro attività sui social è compatibile al prodotto o servizio che gli voglio offrire?
  • In quale fase della giornata il mio target è più recettivo? E tramite quale canale di comunicazione?
  • Amazon è un buon trampolino di lancio per i miei prodotti?
  • Chi sono i competitor già presenti su Amazon?
  • La mia categoria merceologica ha un suo marketplace di riferimento?
  • Quanta concorrenza c’è su AdWords sulle parole chiave che usano i miei potenziali clienti per cercare prodotti o servizi simili al mio?
  • Devo concentrare le mie risorse nell’acquisizione di nuovi clienti?
  • Se acquisisco nuovi utenti, ho la forza di fidelizzarli?
  • Nel mio caso rende di più l’acquisizione di nuovi clienti o il mantenimento degli attuali?
  • Di quali risorse economiche e umane necessita la mia azienda per mantenere un’attività social che generi valore?
  • Ho le competenze necessarie per affrontare autonomamente il mercato online?
  • Quale parte del mio prodotto o servizio è più apprezzata e quale meno?
  • Cosa sta facendo la mia concorrenza e perché?
  • Il mio business model è ancora valido?

Rispondere a queste domande già ti permette di definire le linee guida della tua prossima strategia di marketing. Infatti, avrai individuato le piattaforme e i canali da usare, le risorse da impiegare (personale interno o consulenti esterni), il budget necessario da destinare e la tipologia di contenuti da generare. Il marketing è tutto ciò che crea valore, quindi ogni tua attività o strategia deve generare un risultato positivo o negativo. Nel primo caso si chiama successo, nel secondo lezione!

3. Scegliere gli obiettivi

Partire senza una destinazione è avventuroso, ma anche altamente rischioso.

Nell’imprenditoria non si improvvisa, questo è un dato di fatto, ma occorre pianificare, programmare e operare per obiettivi di breve e di medio-lungo termine. Scegliere un obiettivo da raggiungere implica anche adottare una mentalità data-informed o data-driven, ovvero saper misurare ciò che si sta facendo attraverso metriche oggettive. Nel digital marketing la misurazione dei risultati non è solo alla base di tutte le attività, dalla creazione di un sito internet all’implementazione di una strategia di acquisizione clienti, ma è anche facilmente implementabile grazie ai numerosi tool e software presenti nel mercato.

Per cui porsi degli obiettivi implica necessariamente saper misurare il loro raggiungimento. Dalla misurazione si può apprendere cosa ha funzionato e cosa no; senza una fase di apprendimento, difficilmente si riesce a ottimizzare un prodotto, una strategia o un intero sistema aziendale.

4. Saper pianificare

Improvvisare, in italiano, è il contrario di organizzare, studiare e impostare e, tra le sue definizioni, troviamo “provare a”.

Nel marketing non si prova a, al massimo si effettuano esperimenti ben studiati e frutto di attente e approfondite analisi. Chi improvvisa sbaglia e spesso questo errore genera confusione negli utenti, con conseguente perdita di attaccamento e riconoscibilità del marchio.

La regolarità, la costanza, la frequenza e, soprattutto, la qualità degli aggiornamenti compongono la tua immagine agli occhi degli utenti. Per produrre dei contenuti di valore e, soprattutto, per definire un programma di pubblicazione valido e coerente sono necessari: una buona dose di creatività, competenza qualificata, pianificazione strategica e coordinazione con le altre attività di marketing.

I rischi dell’improvvisazione si conoscono bene e, oltre quello di non scrivere un contenuto appropriato, c’è quello della perdita di tempo in attesa che la lampadina creativa si accendi. Affidarsi a un professionista o formare un team interno con le giuste competenze, con cui pianificare insieme un calendario di attività e definire quali contenuti realizzare, non solo ti farà risparmiare molto tempo, ma ti permetterà di dare una logica all’intera strategia digitale e ti farà apparire come una azienda viva, sana e dinamica.

5. Esperienza dell’utente

La pigrizia e l’impazienza degli utenti sono il nemico delle attività di digital marketing.

L’utente medio vuole arrivare al risultato delle sue ricerche con meno click possibili, ecco perché devi sempre stimolare la sua attenzione e rendere la sua esperienza con i tuoi contenuti online piacevole, rapida e intuitiva. Uno dei metodi più diffusi è quello di utilizzare degli inviti all’azione (call to action) come “Prenota subito”, “Compra adesso”, “Iscriviti ora, “Richiedi un contatto” o “Ordina in sicurezza”, che permettono all’utente di individuare il percorso più breve.

Le call to action possono essere di primo o secondo livello e sotto forma di pulsanti o semplici link a seconda dell’importanza dell’obiettivo per cui vengono utilizzate. Ad esempio all’interno di una pagina descrittiva di un prodotto di un e-commerce si trovano diverse call to action:

  • ordinalo subito
  • aggiungi al carrello
  • confronta
  • inserisci nella tua lista desideri
  • condividi questo prodotto sui social
  • consiglia questo prodotto a un amico

Nell’esempio appena fatto è facile individuare quali sono gli inviti di primo livello e quali di secondo. Infatti, solo ordinalo subito e aggiungi al carrello fanno parte dell’obiettivo principale di ogni e-commerce, ovvero vendere.

Studia bene qual è il tuo obiettivo principale e testa call to action diverse per misurare qual è la più efficace.

6. Monitoraggio, analisi e reportistica

Una delle operazioni più importanti nel Digital Marketing è misurare l’efficacia delle scelte e delle operazioni eseguite per poi ottimizzare il piano strategico.

Prima ti ho parlato di mentalità data-driven o data-informed e, in entrambi i casi, sono i numeri l’unica fonte di verità. Come ragiona un consulente o imprenditore data-informed? Misura tutto ciò che è realmente importante al fine di analizzare ciò che si sta facendo e migliorare le attività.

Molti, anzi davvero moltissimi imprenditori e consulenti, spesso misurano ciò che non è utile alla loro attività, come ad esempio i fan della loro pagina Facebook, gli iscritti alla newsletter, il numero dei visitatori del sito, etc. A cosa servono questi numeri? Assolutamente a niente, se non per autocompiacimento e per farsi i fighi al bar tra colleghi. Secondo te, un sito che fa un milione di visitatori al mese converte di più di uno che ne fa cento mila? Non lo possiamo sapere se non misuriamo quello che realmente ci interessa. Ecco qualche esempio di metrica divisa per tipologia di attività digitale.

Social media marketing

  • Engagement rate
  • Numero di utenti attivi mensili
  • Condivisioni e commenti
  • Visualizzazione dei video oltre il 75%

Online Advertising

  • ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria)
  • CTR degli annunci
  • Tasso di conversione
  • CPC o CPM medio
  • CAC (costo per acquisizione cliente)

Remarketing

  • Frequenza
  • Copertura
  • Tasso di conversione
  • CPA target

Quindi, non soffermarti sui numeri che tutte le piattaforme ti presentano in bella mostra, ma vai più in profondità, chiediti cosa è realmente importante per la tua attività e per i tuoi obiettivi, effettua un’analisi di queste metriche e apprendi il più possibile. Sfrutta tutte le potenzialità che offre il Digital Marketing e che il mondo offline non possiede. Nel digitale se un’inserzione pubblicitaria o una call to action non funziona la si può correggere in tempi rapidi, cosa assai complicata da fare su un cartellone pubblicitario 6 metri x 3!

Conclusioni

Il digital marketing non è semplice o economico e, soprattutto, non prevede l’improvvisazione, ma se applicato con costanza, professionalità, competenza e un pizzico di curiosità, può cambiare completamente l’andamento della tua attività, grazie alle sue enormi e misurabili potenzialità.

© Mirko Maiorano

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