Come si sceglie il giusto professionista o l’agenzia di consulenza di marketing ideale? Quali sono i fattori da valutare nella fase di ricerca e valutazione? In questo articolo trovi alcuni consigli che possono aiutarti nella ricerca e selezione del tuo consulente.

Il consulente ideale

Come puoi notare non ho usato i termini migliore o più bravo, ma ideale e giusto, perché prima ancora della competenza tecnica, quello che devi valutare di un professionista è il suo carattere, il suo modo di fare, parlare, comunicare e l’atteggiamento nei tuoi confronti. Parlo di empatia e di feeling perché alla base di un rapporto costruttivo e duraturo tra un professionista e il suo cliente c’è proprio il fattore umano. È impensabile che tu riesca a costruire una strategia di crescita della tua azienda lavorando con una persona che ti sta antipatica o con cui non ti senti sereno. Ecco a cosa serve il primo incontro, non tanto a parlare di cosa non va o cosa si potrebbe migliorare, ma per conoscersi e per capire se si è sulla stessa linea d’onda.

Quindi il mio primo consiglio è: durante il primo meeting cerca di conoscere più possibile il lato umano del professionista. Provalo a mettere in difficoltà per analizzare le sue reazioni, scopri se tratta i suoi clienti come “mazzetti di banconote” o “persone e aziende con cui sta creando valore”. Chiedigli quali sono i suoi rapporti professionali più longevi e le cause che fatto cessare alcune sue collaborazioni. Fallo parlare dei suoi successi e presta attenzione al modo con cui ne parla, se con giusta fierezza o egocentrismo. In pratica, indaga, raccogli più informazioni possibili e valuta se dopo trenta minuti con lui/lei ti sentivi già di parlare con una persona a cui affideresti le chiavi della tua azienda oppure con qualcuno a cui affideresti volentieri la gestione dell’azienda del tuo principale competitor.

I principali problemi del mio settore

Disinformazione, confusione, improvvisazione e presenza di numerosi “furbetti” che distruggono il mercato attuando politiche commerciali aggressive, scorrette e poco professionali e strategie di marketing spesso del tutto inefficaci che invece di far crescere le aziende ne danneggiano gli equilibri finanziari.

Chi fa questo lavoro da tanti anni come me sa bene di cosa sto parlando, io li chiamo “Piromani d’imprenditori” perché ti giuro che non c’è cosa peggiore di iniziare un rapporto di consulenza con una azienda che è rimasta scottata dalla precedente esperienza di collaborazione.

Quindi se il mio primo consiglio riguardava il lato umano, il secondo è: non farti abbindolare da promesse di risultati facili.

La crescita di una azienda, la riuscita di una strategia di marketing, un processo di riposizionamento o di re-branding sono tutte attività che funzionano solo e soltanto in un modo:

Analisi -> Scelta -> Esecuzione -> Misurazione -> Analisi -> Ottimizzazione

Chi ti prova a vendere un servizio o una strategia di marketing senza spiegarti il perché delle sue scelte e dove queste ti porteranno, mi dispiace dirlo ma di marketing non sa proprio un bel niente!

Anche la “semplice” scelta di realizzare un sito internet va ponderata e analizzata in ogni suo dettaglio: perché questa o quella struttura? perché queste voci nel menù? quanti e quali call to action utilizzare? quali funzionalità inserire? e perchè? cosa vuoi comunicare? e perchè?

Un'attività di marketing che funziona ti fa porre le giuste domande al fine di scegliere la migliore strada Condividi il Tweet

Pubblicità online? Facciamo un po’ di chiarezza

Qualunque sia la strategia di marketing che ti verrà proposta, una delle attività più delicate è quella della promozione pubblicitaria online in quanto di solito è la più costosa e, il più delle volte, rappresenta il principale mezzo con cui le aziende che operano su internet cercano di aumentare il proprio fatturato.

Gli strumenti principali della pubblicità online, si possono racchiudere in 3 grandi gruppi:

  1. inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca;
  2. inserzioni pubblicitarie all’interno di siti internet o portali;
  3. inserzioni pubblicitarie all’interno dei social network.

Tutti gli operatori del settore (Google, Facebook, etc.) hanno un unico obiettivo: rendere l’accesso e l’uso dei loro sistemi pubblicitari il più semplice possibile in modo da poter allargare sempre di più la loro base clienti. Oggi, sia in Italia che all’estero, non esiste alcun limite operativo, legale o professionale che impedisca a chiunque di gestire una campagna pubblicitaria online, fatta eccezione di qualche strumento ad uso esclusivo delle agenzie o professionisti del settore.

Internet è la maggiore espressione di libertà che abbiamo, libertà d’informazione, di opinione e di comunicazione. Questa libertà va sicuramente difesa, ma il fatto che chiunque possa fare questo lavoro non tutela le aziende e l’intero sistema economico. Parliamoci chiaro, è un’arma a doppio taglio perché se da un lato è giusto che tutti abbiano la possibilità di gestire il proprio budget pubblicitario come credono, dall’altro la mancanza di una adeguata preparazione tecnica e della dovuta esperienza, porta spesso le aziende a spendere i propri soldi nella maniera sbagliata.

La pubblicità, e più in generale il marketing, si misura tramite una metrica, forse la più importante di tutte, il ROI, ovvero il ritorno sugli investimenti. Chiunque investi in qualcosa lo fa per avere un profitto, quindi se investi i tuoi soldi in pubblicità devi ragionare nello stesso modo. Facendo un parallelismo io non mi sognerei di fare trading online investendo le mie risorse finanziarie senza una adeguata preparazione, quindi ho solo due strade: aumentare e migliorare il mio know-how oppure scegliere un broker che faccia questo lavoro per me.

Il mio terzo consiglio quindi è: affida i tuoi investimenti a professionisti qualificati che sappiano dimostrarti con numeri e dati concreti i loro successi, la loro esperienza e preparazione.

Il gatto e la volpe

Quando scegli a cui affidare i tuoi investimenti e la promozione della tua azienda, oltre tutto quello che ti ho consigliato finora, stai molto, ma molto attento alle tecniche che usano diversi operatori del settore per convincerti. Di seguito trovi alcune delle situazioni che ho raccolto tramite esperienze dirette o i racconti dei miei clienti:

  • se il fornitore o il professionista si presenta come azienda X o Y di Google, sta dichiarando il falso! Essere Partner certificati di Google non vuol dire far parte di Google o lavorare per Google. Per conoscere se l’azienda o il professionista X o Y è realmente un Partner Certificato di Google, puoi visitare questa pagina e inserire nel campo di ricerca il suo nome: Ricerca Google Partner. Inoltre, ricorda che chi lavora per Google o può presentarsi per conto di Google ha l’email @google.com non @gmail.com 😉
  • se ti propongono di posizionare il tuo sito in prima posizione nei motori di ricerca, ti stanno prendendo in giro! Nessuna agenzia, neanche la più grande e prestigiosa al mondo, può garantire con una certezza scientifica, il posizionamento del tuo sito al primo posto nei risultati di ricerca, se non con la parola chiave del nome della tua azienda e l’indirizzo della tua sede. La SEO (search engine optimization), ovvero la serie di attività volte a migliorare il posizionamento di un sito internet nei risultati di ricerca, è assai complessa e complicata, e richiede un periodo medio-lungo per poter produrre un risultato. Occhio quindi a chi vuole venderti il fumo.
  • se ti propongono l’aumento di 1.000 o 10.000 “mi piace” (Facebook) o “follower” (Twitter o Instagram) molto probabilmente ti stanno vendendo delle liste di utenti “ghost“, ovvero utenti più o meno reali che percepiscono un indennizzo ogni volta che seguono l’azienda X o Y. L’aumento dei “mi piace” o dei follower in questo caso ci sarà, ma otterrai solo un mucchio di finti account per nulla interessati a te o alla tua azienda con il risultato di aver speso soldi e non aver raggiunto alcun risultato vantaggioso in termini di crescita o fatturato.
  • se ti propongono milioni di visualizzazioni della tua pubblicità o di visite al tuo sito a prezzi davvero modici, sei nello stesso caso di sopra; ovvero utenti e mini siti sparsi per il mondo e non targhettizzati che riceveranno una somma ogni volta che pubblicano la tua pubblicità o visitano il tuo sito! Anche in questo caso il risultato sarà solo un pugno di mosche. Quando fai pubblicità online pretendi dal tuo fornitore un report dei posizionamenti in cui la tua pubblicità è stata pubblicata, se non è in grado di fornirtelo approfondisci le sue motivazioni visto che su internet tutto è misurabile.

La scelta di dove, come e quando posizionare la pubblicità è un lavoro che richiede ore di studio e analisi, oltre, naturalmente, all’esperienza e alla conoscenza approfondita della materia, dei sistemi di pubblicazione e dei canali online.

Il mio quarto consiglio è: non cadere nell’inganno del gatto e della volpe. Se chi ti è davanti ha la soluzione sicura per far crescere i fatturati delle aziende e la sua azienda non è la più grande al mondo o fa questo lavoro perché è un benefattore oppure sta dicendo una marea di stupidaggini.

Quanto costa un consulente di marketing?

Arriviamo al tasto dolente, i costi! E se ti dicessi che un vero consulente di marketing non costa nulla! Infatti, se sa fare bene il suo lavoro, nella strategia di marketing che ti proporrà, il suo compenso farà parte dell’investimento complessivo e quindi verrà inserito nel calcolo del ROI finale.

Per spiegare meglio questo concetto voglio prendere come esempio l’operaio di una fabbrica. È un costo o una risorsa? È assolutamente una risorsa che, se svolge bene il suo lavoro, produce reddito per l’azienda. Ma sappiamo entrambi che la produttività e la crescita dell’azienda non dipenderà solo da suo operato, ma da un complesso insieme di fattori ambientali, strategici, commerciali, finanziari, etc. Un consulente di marketing non è poi così distante da un operaio, infatti se lavora bene produrrà reddito, ma il suo operato non può essere valutato solo con questo parametro in quanto le variabili che possono causare un mancato raggiungimento di un obiettivo non sono tutte gestibili, prevedibili o controllabili.

Come ho scritto all’inizio devi scegliere il professionista ideale per te e per la tua azienda e tra i vari fattori che devi considerare c’è quello finanziario. Qual è l’importo che puoi investire in marketing per la tua azienda?

Il quinto consiglio è: comunica subito al consulente l’importo che sei disposto a investire nei prossimi 12-24 mesi in attività di marketing.  Non aver timore di esporti in tal senso, questa azione lo aiuterà a formulare una proposta di collaborazione su misura in cui dovrà dirti cosa farà per te, quali attività prevede la sua strategia e soprattutto perché. 🙂

Conclusioni

Come vedi non esiste il consulente più bravo o il migliore, ma quello ideale, quello giusto per te e a cui affidare la tua crescita. Spero che questo articolo aiuti più imprenditori possibili nella scelta dei loro collaboratori e riesca a fargli evitare di cadere nelle mani delle persone sbagliate.

© Mirko Maiorano

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