Il growth marketing o growth hacking – termine ormai abbastanza fuori moda – segue una logica molto semplice, basata su tre caratteristiche fondamentali:

  1. You know what you know
  2. You know what you don’t know
  3. You don’t know what you don’t know

Frasi tratte dalla famosa risposta di Donald Rumsfeld al Dipartimento della Difesa degli US (link in fondo all’articolo).

La prima rappresenta tutto ciò che già fa parte del bagaglio di esperienze e competenze del team e dell’azienda. La seconda ciò che sai di dover scoprire attraverso test, ricerche e analisi. La terza è la scoperta nel senso più profondo e puro di questa parola: aver trovato qualcosa di cui non si conosceva l’esistenza.

Il growth hacking utilizza queste tre caratteristiche per elaborare un processo verso una crescita costante.

Come? Te lo spiego subito.

Ripassiamo prima quali sono le fasi cicliche di un processo di Growth Marketing: analisi, scelta obiettivo (metrica), brainstorming ideazione esperimenti, prioritizzazione, design dell’esperimento, raccolta dati, decisione e così via….
Ora immagina che le tre caratteristiche fondamentali siano tre scatole e che in ognuna di esse possiamo inserire le varie attività di un processo di Growth Marketing.

1) Tutto ciò che sai di sapere conterrà:

  • Un’analisi iniziale approfondita
  • La scelta degli obiettivi del processo e della metrica principale (OMTM)
  • Un proficuo brainstorming di ideazione esperimenti
  • Una prioritizzazione efficace degli esperimenti
  • Una buona costruzione dell’esperimento
  • Un’attenta raccolta dei dati fondamentali
  • Un processo decisionale data-driven consapevole

2) Tutto ciò che sai di non sapere conterrà:

  • La voglia di colmare quanto prima le proprie lacune su canali, strumenti, tattiche, attività di marketing e funzionalità del prodotto capaci di generare una rapida e costante traction.
  • Il coraggio di proporre esperimenti fuori dalla zona di comfort, al fine di aumentare e migliorare la consapevolezza del team e dell’azienda su mercato, comportamento dei clienti e debolezze dei competitor.

3) Tutto ciò che non sai di non sapere conterrà:

  • Gli occhi e l’atteggiamento del curioso, che servono ad approfondire con costanza e pazienza tutto ciò che di nuovo emergerà dalle varie attività.
  • Il pizzico di follia necessario per proporre e mettere in pratica esperimenti che i tuoi competitor neanche prendono in considerazione, solo allo scopo di cercare di scoprire cose che nessuno poteva immaginare e che una volta note offrono un “vantaggio sleale” potentissimo!

Potrebbe sembrare molto filosofico, in realtà è tutto molto concreto. Ed è tutto ciò che serve per portare avanti un processo di growth marketing nel migliore dei modi.

Metti tutto nella tua cassetta degli attrezzi e sperimenta. A partire da ieri! 😉

Link utili:

Frase celebre di Donald Rumsfeld

© Mirko Maiorano

Ti è piaciuto il contenuto?

Condividilo con un amico a cui potrebbe interessare.
Inoltre, se non vuoi perderti i miei prossimi articoli, attività, corsi e workshop, iscriviti alla mia newsletter: clicca qui!

Social Touchpoint

Sui social mi trovi qui:
LinkedIn
Twitter

Vuoi parlarmi o incontrarmi? Scopri come farlo visitando la pagina Contattami