La storia di Soichiro Honda racchiude alcuni degli insegnamenti più preziosi per gli imprenditori, soprattutto per coloro che vogliono davvero fare startup.
Riviviamola insieme.
Dalla passione alla visione
Soichiro Honda nasce in un paesino ai piedi del Monte Fuji, in Giappone, nel 1906. Fin da piccolo cresce con la passione per la meccanica e aiuta il padre nella sua officina di biciclette.
A 16 anni inizia a progettare una fascia elastica per pistoni e a 22 anni, dopo aver incassato diversi rifiuti, riesce a vendere il progetto alla Toyota. Nasce così la sua prima attività, purtroppo sfortunata: verrà, infatti, buttata giù poco dopo da un bombardamento durante la Prima Guerra Mondiale e successivamente da un terremoto.
A quel punto Soichiro decide di vendere tutto a Toyota e, con i soldi ricavati, apre una piccola officina di ricerca e sviluppo. Siamo sempre nello stesso paesino, in un periodo post-bellico che vedeva il Giappone profondamente colpito, lasciato ad affrontare una ricostruzione senza risorse. Un Giappone dove la stessa benzina veniva distribuita con enormi difficoltà.
E qui a fare la differenza fu la voglia di sperimentare, l’intuizione, la testardaggine: il signor Honda collega un vecchio motore di un piccolo gruppo elettrogeno alla sua bicicletta per andare a fare la spesa al mercato, consumando così il meno possibile il carburante.
Un’idea che attira l’attenzione di amici e conoscenti: tutti volevano possedere una “bicicletta motorizzata”, di fatto una motocicletta Honda. Alla costante e crescente necessità di motori per soddisfare la domanda, Soichiro si rende conto di aver bisogno di soldi per far crescere l’impresa, che poteva davvero fare il salto.
Ed ecco che interviene il crowdfunding: Honda scrive a tutti i proprietari di negozi di biciclette in Giappone, presentando il suo nuovo prodotto e chiedendo loro di investire pre-ordinando le motociclette. Fu un vero e inarrestabile successo.
Così venne avviata l’azienda motociclistica più grande al mondo e la terza nel campo automobilistico.
Quali insegnamenti trarre dalla storia di Honda?
Starai pensando che quella di Honda è una storia di successo, di talento, di visione, che difficilmente si ripete.
Eppure, se è vero che è fondamentale avere una forte passione, è ancor più necessario avere il giusto mindset e le giuste priorità.
Ecco, allora, le lezioni che puoi trarre da questo esempio e applicare alla tua realtà:
- se hai un’idea “pretotipala” e provala a validare nella forma più economica, più rapida ed efficace possibile;
- se incontri degli ostacoli nel tuo percorso, non abbassare lo sguardo: continua ad analizzare il nuovo scenario e scova tutte le nuove opportunità, perché c’è sempre qualche problema da risolvere e un’innovazione da poter apportare;
- per creare un’azienda di successo non basta avere un’idea validata, un team e la fila di clienti alla porta: servono comunque i soldi, ricordalo;
- l’imprenditoria di successo non ha nulla a che vedere con la fortuna, ma solo tanto, ma tanto lavoro. Anche i venditori di fuffa lavorano duramente per creare la loro fuffa!
E per concludere, tieni sempre a mente questa citazione di Soichiro Honda:
“My biggest thrill is when I plan something, and it fails. My mind is then filled with ideas on how I can improve it.”
© Mirko Maiorano


