La sedicesima puntata della mia rubrica di interviste a vari professionisti e imprenditori italiani – che ritengo degni di nota – è con Serena Reginato – aka Serena Re.

Mentre con gli altri intervistati avevo una descrizione da offrire, con Serena questo compito è complicatissimo 🙂

Lei si definisce così sul suo blog Nevermind Pills : “curiosa e testarda one-girl-band.” Su LinkedIn ha il ruolo di Digital Marketing Specialist per un’importante azienda di componenti elettrici e domotica. E in più è una fotografa di eventi musicali live – davvero brava aggiungerei.

Capisci che non potevo non intervistare una ragazza così incredibile?

Ho conosciuto Serena tramite le sue newsletter: mai banali, sempre attualissime e scritte con un’ironia davvero sorprendente! Ho scoperto più notizie “social” leggendo una sua newsletter che attraverso i mille feed a cui sono abbonato.

Ecco perché sono stra felice di averla all’interno della mia rubrica.

L’intervista a Serena Reginato

Mirko: “Quale ritieni sia il tuo principale punto di forza professionale, la qualità che ti distingue sul mercato?

Serena: “Sono estremamente curiosa e mi faccio prendere facilmente da nuove passioni.

Professionalmente parlando ho mosso i primi passi come tecnico del suono, poi sono passata alla fotografia. Prima di specializzarmi nel digitale, ho avuto la fortuna di fare esperienze molto diverse tra loro.

Quindi, quando mi metto in gioco… tiro fuori tutte le mie carte!”

Mirko: “Cosa o chi ha contribuito in modo significativo al tuo percorso professionale?

Serena: “Cosa, di sicuro gli errori.

Per il chi invece, mi affido spesso ai “sensei”, persone che stimo molto e i cui consigli sono per me oro colato.

Sebastiano Zanolli per la saggezza, Bassel Bakdounes per la grinta che mi regala e Fabio Bin perché è un dannato pozzo di stimoli e idee.

Professionalmente parlando ne sanno davvero a pacchi e ho un gran rispetto per loro.”

Mirko: “Se oggi dovessi ripartire da zero, ma con tutto il know-how acquisito negli anni, quale sarebbe la prima cosa che faresti?

Serena: “Se dovessi ripartire da zero oggi, avrei sicuramente più fiducia in me stessa e coraggio nel salire sul ring. Quando ti sbucci tante volte le ginocchia, impari in un certo senso a non temere più le cadute.”

Mirko: “Se potessi tornare indietro nel tempo, cosa cambieresti del tuo percorso professionale?

Serena: “Prenderei il passaporto, farei lo zaino e partirei.

Non dico per sempre ma credo che un’esperienza all’estero avrebbe arricchito il mio percorso professionale. Comunque, non è mai troppo tardi…”

Mirko: “Che aggettivo useresti per descriverti al meglio a livello caratteriale? E perché?

Serena: “Oserei dire “determinata”.

Definisce la mia testardaggine e la poca arrendevolezza. Quando mi butto, nel lavoro come nella vita in generale, lo faccio dando il 100%. All in.”

Mirko: “Oggi ricevi 10.000 euro da investire sul tuo personal branding. Quale canale digitale o tradizionale useresti? E perché?

Serena: “Sono un po’ allergica al concetto di personal brand.

Credo serva una certa attitudine per fare personal branding, mentre io sono più da backstage.

Però se avessi 10.000 euro a disposizione farei qualcosa di folle, tipo commissionare un murales, anzi meglio, una statua a mia immagine e somiglianza.

Poi aprirei un suo profilo Instagram e la porterei in qualche luogo affollato. Non ho idea di cosa potrebbe succedere, però sarebbe divertente e di sicuro mi farei notare.”

Mirko: “Ricevi l’annuncio di chiusura da parte di tutti i servizi digitali che di solito utilizzi (tool, blog di terze parti, piattaforme, web apps, social network, etc.). Ne puoi salvare solo e soltanto uno. Cosa sceglieresti e perché?

Serena: “Tutti o nessuno… non me la sento di fare discriminazioni. Torniamo agli squillini e le lettere scritte a mano… ci pensi che bella sfida sarebbe?”

Mirko: “Qual è stata, secondo te, l’innovazione che ha contribuito più significativamente all’evoluzione del digitale lasciando fuori quelle più scontate come i computer, gli smartphone e internet?

Serena: “Senza alcun dubbio l’intelligenza artificiale. In quanto a “evoluzione” però staremo a vedere.”

Mirko: “C’è qualcosa che proprio non ti piace del ‘mondo’ digitale, in particolare delle varie forme di comunicazione digitale? Se sì, cosa?

Serena: “Sono tante le sfide del digitale, credo gli algoritmi siano la più grande. In generale però, non mi piacciono tutte le cose che contengono “fake”: fake news, deepfake…”

Mirko: “Qual è, oggi, la più grande minaccia professionale per chi si occupa di digital marketing?

Serena: “Una tempesta geomagnetica potrebbe spegnere internet in tutto il mondo, rendendo noi digitali disoccupati l’istante!”

Mirko: “Parlando del tuo ruolo professionale quali sono le sfide che affronti quotidianamente nell’azienda in cui lavori e nel portare avanti il tuo bellissimo progetto nevermindpills.com?

Serena: “Sfide molto diverse fra loro.

Nell’azienda in cui lavoro sono parte di un team variegato, i miei compiti sono specifici, ma devono essere coordinati.

Nevermind è l’esatto opposto: sono io il capitano che deve dirigere la ciurma e a volte è complicato anche solo gestire la mia agenda.”

Mirko: “A proposito di nevermindpills.com – di cui sono un assiduo lettore – ti va di raccontarmi com’è nato e quali sono i suoi obiettivi?

Serena: “Nevermind è un progetto nato senza un vero piano di marketing, ci sono solo tanto cuore e passione.

Fa strano detto da una markettara, vero? Lo so, se stai sbarrando gli occhi è normale.

Il fatto è che sono un’accanita navigatrice e golosa di qualsiasi fatto riguardi il web, al tempo stesso mi piacciono i racconti dal gusto ironico e leggero.

Ho messo insieme i vari pezzi e cominciato a creare il puzzle. Dalla newsletter è nato il sito, poi le prime collaborazioni e il progetto è cresciuto velocemente.

Ho troppe idee per la testa! Per ora seguo la corrente e chissà dove mi porterà.”

Mirko: “Quando ti ho proposto questa intervista mi ha colpito una tua frase nella risposta “WOW! Non mi sono mai sentita una “persona importante”, di quelle che fanno le interviste per capirci”. Come valuti se qualcuno è una “persona importante”, una persona che vale la pena ascoltare?

Serena: “Tendenzialmente non sono una persona che si espone in prima linea, quindi fa un certo che essere notata. Hai intervistato molte persone già note nel settore, “importanti” insomma; alcuni di loro fanno dei contenuti pazzeschi ed hanno un grande seguito, mentre io mi sento un po’ più underground.

Però è anche vero che per tutto c’è una prima volta!”

Mirko: “Parliamo del tuo mix lavoro/passioni. Come gestisci il tempo, gli impegni e i tuoi obiettivi?

Serena: “Bella domanda. Semplicemente… non lo faccio!

Non mi piace organizzare, non mi piacciono neanche i PED. In un modo o nell’altro incastro tutto, e so che come formula sembra avere molti punti deboli, ma devo dire che per me ha sempre funzionato.

Non prendetemi da esempio.”

Mirko: “L’ultima domanda riguarda sia la sfera personale che professionale. Alcune volte sono stato tradito dalla fiducia che avevo riposto nelle persone, soprattutto colleghi. In base alle tue esperienze, ci può essere un rapporto sincero tra due professionisti che si occupano della stessa materia? Se sì, quale consiglio ti senti di dare?

Serena: “Se penso a band come i Rolling Stones che collaborano insieme dagli anni ‘60, rispondo di sì.

Avere dei rapporti sinceri, fruttuosi e duraturi con colleghi o amici è possibile.

Come si faccia però poi, nel concreto, forse dovremmo chiederlo a loro.”

Mirko: “Grazie mille per le tue risposte Serena che rispecchiano quello che trasmetti con la tua newsletter: leggerezza, creatività, curiosità, ma anche tanta esperienza!”

E grazie a te, lettore, per essere arrivato fin qui.

A presto,

Mirko.

© Mirko Maiorano

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