Un mercato con più smartphone equivale a utenti più connessi, più informati e più esigenti! Dal 2013 al 2016 le persone connesse a Internet in Italia attraverso uno Smartphone sono cresciute del 45,3%, raggiungendo 36,4 milioni (fonte Audiweb). Come sfruttare questa crescita? Vediamo insieme le tendenze degli utenti mobile e alcune opportunità commerciali.

Opportunità del mobile

La principale particolarità degli smartphone è che rendono accessibili tutti i contenuti su internet in qualsiasi luogo e ora; questa caratteristica ha favorito l’evoluzione tecnologica di moltissime realtà imprenditoriali, come ad esempio Zalando, Amazon, Eataly o Just Eat, che sfruttando il “everywhere & everytime” delle App sono riuscite sia ad acquisire nuovi clienti, ma, soprattutto, a raggiungere e mantenere livelli di fidelizzazione altissimi.

Il concetto del “everywhere & everytime” ha effettivamente cambiato le abitudini e i comportamenti dei consumatori che ora possono cercare e acquistare ciò che desiderano in ogni momento della giornata e in ogni luogo/situazione. Questo cambiamento obbliga tutte le aziende, orientate al consumatore (consumer oriented), a modificare i piani strategici finora elaborati e ad adottare un nuovo approccio “Mobile First”.

La paternità di Mobile First è stata assegnata a Luke Wroblewski ( Product Director in Google ) che nel 2011 ha usato questo termine per introdurre nel web design un nuovo modello concettuale a cui i frontend designer dovevano basarsi. Non stava cambiando internet, ma il modo in cui gli utenti ne usufruiscono, con schermi sempre più piccoli e velocità di collegamento più lenta di quella di casa o dell’ufficio – sotto questo aspetto ora si sono fatti grandi passi al punto che la velocità di collegamento mobile è paragonabile a quella della fibra ottica.

Solo recentemente questo concetto è stato adottato anche come un modello di strategia di web marketing e, addirittura, come strategia aziendale. Adottarlo all’interno della propria azienda vuol dire trasformare il proprio linguaggio, modificare gli investimenti, migliorare il rapporto azienda/consumatore, conservare la propria posizione e non rischiare di essere emarginati o surclassati dai competitors. Oggi, è davvero impensabile l’idea di avviare un’attività imprenditoriale orientata al cliente finale senza tenere in considerazione il concetto di Mobile First, visto che 4 persone su 5 utilizzano lo smartphone per cercare prodotti, servizi, informazioni o eventi (fonte Think With Google) e più del 50% si reca in un negozio fisico entro 24 ore dalla ricerca!

Chiarita l’importanza di “esserci”, ora bisogna scegliere il come!

Tante o troppe aziende, anche grandi, commettono l’errore di adottare le stesse strategie di marketing destinate agli utenti desktop verso quelli mobile, soprattutto non considerando affatto che spesso il percorso di conversione (funnel di acquisizione) inizia proprio da una ricerca su smartphone.

Un utente desktop è in un contesto completamente differente rispetto a un utente mobile ed è per questo motivo che le tecniche, i canali, i metodi di comunicazione da utilizzare devono essere diversi. Per poter scegliere la giusta strategia, occorre analizzare il comportamento dei tuoi potenziali clienti, ovvero il quando, il come e il dove usano i loro dispositivi smartphone. In questo caso, ti consiglio strumenti gratuiti tipo Facebook Analytics, Facebook Insight, Audiweb, Think With Google, Google Trends e Consumer Barometer with Google. Altrimenti per un’analisi più approfondita potresti rivolgerti alla Nielsen, società leader nelle ricerche di mercato.

Per comprendere meglio perché il quando, il come e il dove sono fondamentali, facciamo un piccolo esempio.
Un potenziale cliente nelle prossimità del tuo negozio effettua una ricerca su internet su opinioni e/o prezzi più convenienti di un tuo prodotto; utilizzando le schede informative di Google My Business (ex Google Place) o il tuo sito internet e-commerce con un sistema di localizzazione dell’utente, potresti offrirgli due soluzioni:

  • le indicazioni stradali per raggiungere il tuo negozio in pochi minuti tramite la tua scheda di Google My Business;
  • la possibilità di “prenotare” il prodotto tramite il tuo sito e-commerce e ritirarlo nel punto vendita entro la giornata.

In entrambi i casi, come puoi notare, una strategia di web marketing mobile oriented ha la stessa finalità, ovvero spingere il potenziale cliente a visitare o effettuare un’azione offline. Ecco perché chi dice che l’online è il peggior male del commercio tradizionale ne sa davvero poco o nulla in ambito di marketing e ha una visione del mondo inadeguata per i tempi moderni!

Tra non molto, inoltre, il canale di Google Shopping a cui possono accedere solo gli e-commerce, verrà ampliato anche alle attività locali, dando la possibilità di caricare il loro catalogo prodotti e offrire agli utenti che effettuano una ricerca in prossimità del loro punto vendita la possibilità di visualizzare disponibilità, prezzi e modelli e di raggiungere il negozio per completare immediatamente l’acquisto desiderato senza quindi dover attendere la spedizione da parte di un negozio online. In questo specifico caso non solo un negozio “offline” conquista un nuovo cliente, ma addirittura lo sottrae a un suo concorrente online.

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Conclusioni

Se è fondamentale personalizzare la strategia di marketing sulla base delle abitudini e delle caratteristiche dei potenziali clienti, è altrettanto importante adattarla al dispositivo utilizzato e al momento!

Quindi, analizza i dati, sperimenta, misura i risultati e ripeti il processo dall’inizio. Solo in questo modo riuscirai a trovare la strada da percorrere più adatta a te e alla tua attività.

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